UN CENTRO IN RETE A SOSTEGNO DELLA FRAGILITA'

Un progetto innovativo… un processo innovativo

Il progetto intende valorizzare, nella rete socio-sanitaria di un territorio circoscritto (area sud di Milano), risorse che siano facilmente accessibili alle Persone fragili (in particolare alle Famiglie in cui siano presenti pazienti con malattie avanzate inguaribili o anziani con perdita parziale o totale della autonomia o Disabili e Minori con necessità di sostegno, …) e che rappresentino una risposta del privato sociale di sussidiarietà al bisogno di assistenza domiciliare qualificata e sostenibile, in sinergia con il welfare pubblico.

Scopo del progetto è pertanto realizzare in un Territorio circoscritto (area sud di Milano), un Centro di ascolto e di supporto delle fragilità che vivono nella Comunità locale, inserito nella rete socio-sanitaria pubblica (Servizi ATS, ASST e Comune) e privata (privato sociale, volontariato, ecc.).

Il Centro di ascolto e di supporto svolge una attività in stretta collaborazione con i Servizi socio-sanitari (ATS, ASST e Comune) e con le Associazioni di Volontariato e del terzo settore operanti in ambito sociale. Il Centro di ascolto dispone di uno sportello aperto al pubblico in fasce orarie adeguate.

Per contattare il Centro è possibile consultare la relativa sezione al link:

https://www.fondazioneluvi.org/contatti

Siamo innovativi: ci prendiamo cura di te a 360° e non ti abbandoniamo mai

Il carattere innovativo del progetto è la possibilità da parte della persona fragile e della propria famiglia di rivolgersi tramite un unico access point della fragilità ad una rete di servizi coordinata che si prende cura in maniera omnicomprensiva delle sue/loro necessità e cerca di orientare l’utenza all’interno della rete dei servizi.

L’idea è fornire un’informativa tale da rendere disponibili servizi in rete, ponendo realmente al centro del sistema l’assistito e la sua famiglia, evitando, ove possibile, che sia il soggetto a muoversi in maniera, il più delle volte, difficoltosa all’interno della rete dei servizi o, alternativamente, orientare in maniera professionale l’accesso ai servizi e ai nodi della rete assistenziale e amministrativa per fare in modo che la percezione non sia di disorientamento e di abbandono.

Una logica sussidiaria… per generare valore sociale “pubblico”

La presente proposta progettuale, che si intende attivare in una prima fase in via sperimentale, si inserisce nel solco di quanto indicato dagli indirizzi normativi regionali (DGR X/4662/2015; DGR X/4702/2015; DGR 6164/30.1.2017; DGR 4.5.2017) delibere di prima attuazione dell’evoluzione del Sistema Sanitario Regionale lombardo (L.R. 23/2015). In ottica pienamente sussidiaria, si vuole, con senso civico, spirito di servizio e piena volontà di collaborazione, mettere a disposizione un possibile modello di sviluppo progettuale del decisore pubblico nelle sue varie articolazioni, a cui compete piena e riconosciuta titolarità in materia di programmazione e governance dei servizi sanitari, socio-sanitari e sociali.

La finalità in sintesi

Finalità del progetto è un supporto e l’informazione alle Persone fragili e alle loro Famiglie per garantire una vita dignitosa e sostenibile, qualora possibile, a domicilio nel proprio contesto sociale in una Comunità consapevole e solidale.  Nelle fasi finali delle malattie inguaribili, qualora non ci siano le condizioni per una assistenza domiciliare, vi sarà la possibilità di interfacciarsi per offrire l’opportunità di un ricovero in un Hospice accreditato con il SSN/SSR.

Nel mese di dicembre 2017 è stata avviata una riorganizzazione del Centro di ascolto che prevede:
Un primo livello gestito da Volontari formati e motivati coordinati da un Medico palliativista, da una Infermiera Case Manager, da una Assistente sociale e da uno Psicologo.
Un secondo livello con colloqui con Consulenti esperti nei casi più complessi.
Sia il primo che il secondo livello sono gratuiti per i Cittadini fragili che si rivolgono al Centro di ascolto Cascina Brandezzata.
Per contattare online il Centro è possibile compilare il modulo presente alla pagina https://www.fondazioneluvi.org/contatti/
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