BRUNO ANDREONI

Bruno Andreoni nato a Milano il 26.10.1946; laureato in Medicina; specialista in Chirurgia Generale, Chirurgia d’Urgenza e Pronto Soccorso. E’ stato Direttore Istituto di Chirurgia d’Urgenza presso Ospedale Maggiore Policlinico. Dal 1994 al 2016, Direttore Divisione Chirurgia Generale e Divisione Cure palliative presso IEO.     Come Professore Facoltà di Medicina ha svolto attività clinica, didattica e di ricerca nel settore della Chirurgia e della Medicina palliativa. E’ stato Direttore di 15 edizioni del Master UNIMI in Cure palliative e Direttore del Centro Universitario per le Cure palliative, con sede in Cascina Brandezzata.

Lettera del Presidente (6 ottobre 2015)

Il progetto Cascina Brandezzata è ormai pienamente operativo: la storica cascina sita in via Ripamonti 428 è stata completamente ristrutturata ed è ora sede di un Hospice per Pazienti terminali e di un Centro Universitario Interdipartimentale per la formazione e la ricerca nelle Cure palliative e nella Terapia del dolore. Tre sono le finalità principali del Progetto:

Assistenza
Nel mese di maggio 2016 i primi Pazienti con malattie in fase terminale sono stati accolti nell’Hospice (sono state completate le procedure di accreditamento con la ATS di Milano). L’Hospice è inserito nella Rete delle Cure palliative cui possono accedere gratuitamente tutti i Cittadini milanesi che ne hanno bisogno.  Fondazione Lu.V.I. collabora con la Fondazione Ospedale Maggiore Policlinico e con il gestore dell'Hospice per garantire la qualità delle Cure.

Formazione e Ricerca
In Cascina Brandezzata ha sede il Centro Universitario Interdipartimentale per le Cure palliative che da diversi anni organizza Master, Corsi di aggiornamento e Seminari per Studenti di Medicina e di Infermieristica; per Medici, Infermieri, Psicologi, Assistenti sociali, Fisioterapisti …; per Assistenti familiari; per Volontari.

Informazione e Comunicazione
Il progetto Cascina Brandezzata prevede anche attività di informazione e comunicazione per la Cittadinanza milanese per promuovere una maggiore consapevolezza sui bisogni dei Pazienti con malattie avanzate, inguaribili e/o terminali e delle Persone con gravi fragilità psico-fisico-sociali che vivono nella nostra Comunità. Il Progetto, nella sua complessità, ha bisogno dell’aiuto della Cittadinanza sia sul piano della partecipazione e sensibilizzazione riguardo alle necessità al termine della vita, sia sul piano economico per il buon funzionamento delle attività assistenziali e scientifiche.

TORNA SU